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Mal di testa in vacanza: un compagno evitabile

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Che si tratti di un week end lungo a poche decine di chilometri da casa o di un paio di settimane Oltreoceano, quando si pianifica una vacanza, state certi, il mal di testa è in agguato.

Prima di partire, lo stress del lavoro da finire, le valige da preparare, la casa da chiudere, l'aereo da prendere o l'auto da caricare, possono essere all'origine di attacchi di emicrania o cefalea tensiva nei soggetti predisposti.

A destinazione, è, invece, soprattutto il cambiamento di ambiente, di clima, di alimentazione e di ritmi di vita a facilitare l'insorgenza di mal di testa più o meno intensi e fastidiosi, soprattutto nei primi giorni di relax e in chi tende un po' a strafare per sfruttare al massimo la libertà ritrovata.

Se, poi, si devono affrontare anche lo sfasamento del bioritmo e il sonno disturbato che accompagnano per almeno per 48-72 ore i cambiamenti di fuso orario, il gioco è fatto. «Nei primi giorni di vacanza, molte persone sono colpite da episodi di cefalea, con un dolore di intensità variabile», conferma Gennaro Bussone, primario emerito dell'Istituto Neurologico "C. Besta" di Milano e presidente onorario ANIRCEF (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee). «Il mal di testa è spesso causato da un'alterazione dell'orologio biologico e la vacanza è un momento dell'anno in cui, spesso, le abitudini alimentari vengono modificate e così pure il normale ritmo sonno-veglia. Questi cambiamenti possono portare allo scatenarsi di episodi cefalalgici, per lo più di tipo tensivo e occasionale. Anche i marcati cambiamenti climatici e di altitudine possono contribuire».

Posto che i fattori scatenanti sono noti e la reazione del tutto fisiologica, prevenire la comparsa del mal di testa in vacanza può essere abbastanza semplice, adottando piccoli accorgimenti orientati a proteggere l'equilibrio globale dell'organismo, che ciascuno può declinare in relazione alle proprie abitudini.

In particolare, è utile: cercare di dormire almeno 6-7 ore per notte, evitando di andare a letto troppo tardi la sera; effettuare pasti leggeri, a orari regolari; non esagerare con l'attività fisica; evitare di passare troppe ore al sole; evitare un consumo eccessivo di bevande eccitanti e alcolici; non restare esposti a lungo a rumori assordanti (musica compresa); rilassarsi e godersi fino in fondo la vacanza.

Poi, visto che comunque un attacco di cefalea può sempre capitare, è «utile pensare anche a rimedi da mettere in valigia, per bloccarlo sul nascere, prima che il dolore diventi più intenso e disabilitante», raccomanda il professor Bussone. «Tra le diverse soluzioni farmacologiche disponibili, l'ibuprofene offre un buon profilo di efficacia e sicurezza e agisce in tempi rapidi, prevendo l'evoluzione dell'episodio cefalalgico».

Basta assumerne una compressa non appena compaiono i primi sintomi per veder migliorare la situazione nell'arco di un'ora.

Fonte: ANIRCEF - Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee



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