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Ridurre il peso per spegnere il dolore

Uno studio di recente pubblicazione conferma che le persone obese sono più sensibili al dolore meccanico rispetto ai normopeso. Il legame tra obesità e dolore, in particolare quello cronico, è ormai noto da tempo ed è proprio questa correlazione a essere stata recentemente valutata nel corso di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori inglesi della Leeds Beckett University. Nello specifico, gli studiosi hanno valutato l'impatto del grasso corporeo e della sua distribuzione sulla sensibilità a diversi stimoli dolorosi.


I risultati della ricerca
Lo studio ha coinvolto 72 persone che sono state suddivise in relazione al peso corporeo (normopeso, sovrappeso o obese) e sottoposte a specifici test per la valutazione della soglia del dolore, nonché della tolleranza e dell'intensità a diversi stimoli dolorosi. Al fine di valutare l'impatto della distribuzione di grasso corporeo sulla percezione del dolore, gli stimoli dolorosi sono stati valutati in due sedi corporee differenti in cui l'accumulo di grasso è ridotto, il polso, o molto evidente, la vita. I risultati hanno evidenziato che le persone obese sono più sensibili al dolore di tipo meccanico rispetto ai normopeso. Al contrario, le persone in sovrappeso hanno riportato la soglia di dolore maggiore rispetto sia ai normopeso, sia agli obesi. L'accumulo di grasso non sembra, invece, influire sulla percezione di caldo e freddo, quasi a suggerire che uno "strato extra" di grasso non protegga in alcun modo l'organismo dalle temperature estreme.


Dimagrire aiuta ad alleviare il dolore
Questa ricerca porta nuove conoscenze sulla percezione del dolore negli obesi, persone che spesso soffrono di dolore cronico a causa dell'impatto che il peso ha sulle articolazioni quali la schiena o le ginocchia. Polso e vita, a differenza di schiena e ginocchia, sono aree corporee non soggette a un sovraccarico di peso, tuttavia la soglia del dolore è risultata comunque ridotta a testimonianza che nelle persone obese la percezione del dolore è in linea generale più bassa. Al contrario, il risultato ottenuto nel gruppo in sovrappeso potrebbe essere la conseguenza del fatto che molto spesso queste persone praticano attività fisica e, di conseguenza, sono più disposte a sopportare il dolore.
Queste evidenze portano a due considerazioni importanti. Innanzi tutto, proprio a causa di una maggiore percezione del dolore, i pazienti obesi potrebbero essere meno propensi a praticare attività fisica, condizione che può favorire l'instaurarsi di un circolo vizioso negativo di sedentarietà, aumento di peso e peggioramento dello stato doloroso. In secondo luogo, anche in considerazione del legame negativo tra peso, attività fisica e dolore, questa ricerca supporta ancora una volta come la riduzione del peso nei pazienti obesi sia una strategia efficace e sempre più imprescindibile per il controllo del dolore, oltre che un importante traguardo da raggiungere per migliorare lo stato di benessere e di salute generale.


Fonte
: Tashani OA, et al. Body mass index and distribution of body fat can influence sensory detection and pain sensitivity. Eur J Pain 2017 Mar 6.


Pubblicato il 23 maggio 2017



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