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Contro il dolore da frattura, nei bambini meglio ibuprofene

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Si parla spesso dell'utilizzo ancora troppo scarso in Italia degli analgesici oppioidi per contrastare il dolore da moderato a severo, contro il quale sono ritenuti essere il rimedio d'elezione, tanto negli adulti quanto nei bambini. Tuttavia, questa considerazione non è sempre necessariamente vera. In caso di fratture agli arti inferiori o superiori in età pediatrica, per esempio, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) come ibuprofene sembra in grado di offrire un sollievo dal dolore paragonabile a quello ottenibile con dosi standard di morfina, associandosi però a minori effetti collaterali. A segnalarlo è un recente studio pubblicato sulla rivista ufficiale dei medici canadesi, CMAJ (Canadian Medical Association Journal), che ha confrontato le due strategie antalgiche per valutare la possibilità di ridurre l'impiego di oppioidi nei bambini, come raccomandato dal ministero della Salute del Canada. I ricercatori hanno esaminato la diminuzione del dolore ottenuta dopo somministrazione orale di morfina al dosaggio di 0,5 mg/kg in 66 bambini e di ibuprofene al dosaggio di 10 mg/kg in altri 68 bambini nelle 24 ore successive alla valutazione in Pronto soccorso di una frattura ossea non complicata a livello di un braccio o di una gamba. La variazione dell'intensità del dolore percepito dai piccoli infortunati è stata misurata con la scala delle espressioni facciali, ritenuta particolarmente informativa in età pediatrica. Dall'esame è emerso che sia la morfina sia l'ibuprofene assunti per bocca sono efficaci nel dare sollievo e che il beneficio ottenibile dopo mezz'ora dall'assunzione e nel periodo successivo di attività del farmaco è paragonabile nei due casi. L'ibuprofene, tuttavia, è apparso molto più tollerabile sia sul fronte gastroenterico (gli oppioidi possono causare nausea e stipsi) sia su quello della vigilanza e delle prestazioni intellettive (gli oppioidi determinano spesso sonnolenza, difficoltà a concentrarsi e confusione mentale), con un generale dimezzamento degli effetti collaterali complessivi rispetto alla morfina (31% vs 56%). Secondo i medici canadesi autori che hanno condotto lo studio, queste evidenze confermano ibuprofene come farmaco efficace e sicuro nel trattamento del dolore nell'infanzia, compreso quello da moderato a severo che tipicamente insorge dopo un trauma di una certa importanza.

Fonte: Poonai N et al. Oral administration of morphine versus ibuprofen to manage postfracture pain in children: a randomized trial.Canadian Medical Association Journal, 2014; doi:10.1503/cmaj.140907

Pubblicato il 17 Novembre 2014