- Dolore nell'anziano -

Come si cura la polimialgia reumatica

Solitamente i pazienti affetti da polimialgia non hanno sollievo con i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), mentre i cortisonici rappresentano la terapia di scelta che determina la scomparsa dei sintomi dopo pochi giorni dall'inizio del trattamento. In genere la remissione della malattia si ottiene dopo un periodo medio di terapia di 9-18 mesi, ma se si vogliono evitare recidive il trattamento deve essere protratto per 1-2 anni, pur riducendo le dosi.

I farmaci analgesici o antinfiammatori non steroidei (FANS) possono essere di aiuto negli stadi più avanzati della terapia cortisonica.

Assumere corticosteroidi, anche se a basse dosi, per un lungo periodo di tempo può causare numerosi effetti secondari. Ciò è ancora più probabile nel caso dei pazienti con PMR che, per definizione, sono anziani. Una supplementazione di calcio e vitamina D deve essere prevista in tutti i pazienti che iniziano la terapia con cortisonici e, se il paziente ha già un certo grado di osteopenia o osteoporosi, si deve anche prevedere un trattamento con farmaci che limitino il riassorbimento osseo.

Oltre all'osteoporosi, i cortisonici possono indurre ipertensione (per la quale, se non bastassero misure dietetiche, si deve ricorrere a farmaci antipertensivi) e aumentare il rischio di diabete.

Altri possibili effetti secondari della terapia cortisonica includono l'aumento di peso, una riduzione della funzione immunitaria e la debolezza muscolare.