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26/10/2021

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Quando i pasti sono dolori

In alcune circostanze i pasti possono diventare un momento di ‘ansia’

In alcune circostanze i pasti possono diventare un momento di ‘ansia’ se, subito dopo averli consumati, si manifestano alcuni disturbi quali: gonfiore, bruciori di stomaco o crampi. Talvolta è sufficiente qualche accorgimento per ridurre o risolvere il disagio. Ecco qualche semplice consiglio per alcune tra le problematiche più ricorrenti.

  • Se soffri di gastrite: mangia lentamente, quanto più a lungo mastichi il cibo quanto più si riduce il tempo di permanenza del cibo nello stomaco. Evita pasti abbondanti soprattutto alla sera e attieniti ai 5 pasti della giornata, consumati sempre alla stessa ora. Non ti scordare gli spuntini di metà mattina e pomeriggio che tampona l’acidità gastrica. Evita di consumare spezie in quantità elevata, formaggi piccanti e stagionati, insaccati, ma anche tè, caffè, alcolici e bibite gassate e privilegia piatti semplici, conditi con olio extra vergine di oliva, verdure di stagione di varie qualità, pane ben cotto, crackers e fette biscottate, e le cotture ‘leggere’ (al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, a lesso, al forno e al cartoccio). Infine ricordati di restare seduto una decina di minuti al termine dei pasti, prima di alzarti da tavola.
  • Se soffri di meteorismo, riduci il consumo in quantità e frequenza di cibi molto ricchi di fibre insolubili, come fagioli e legumi in genere, broccoli, cavoletti di Bruxelles, asparagi e, tra la frutta, ad esempio, mele e pere. Limita anche cibi contenenti alcuni zuccheri (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) presenti in latte e latticini, dolcificanti artificiali e prodotti che li contengono, come gomme da masticare e bevande o alimenti dietetici senza zucchero. Non consumare cibi fritti o ad alto contenuto di grassi o di aria come alimenti molto lievitati, panna montata, frappè e frullati di frutta, ma anche integratori di fibre in quanto alcuni possono peggiorare i disturbi, quindi prima dell’assunzione va consultato il proprio medico. Invece bevi molta acqua o aumentane le quantità, aiuterai così il transito intestinale prevenendo anche la stitichezza. Vanno bene anche tisane a base di finocchio e anice, bevute soprattutto a fine pasto in quanto limitano la fermentazione intestinale e promuovono l'espulsione del gas. Utile infine una breve passeggiata dopo i pasti per facilitare la digestione e la motilità intestinale.
  • Se soffri di acidità e bruciori di stomaco evita alimenti grassi e pesanti,  intingoli e fritture che per essere digeriti richiedono la produzione di maggiori quantità di succhi gastrici, responsabili della sensazione di bruciore. Limita il consumo di cibi acidi, come pomodoro, agrumi, latte e latticini freschi, yogurt, carne rossa, aceto, sottaceti, cacao, caffè o esaltatori della secrezione acida gastrica, come conserve di pomodori e menta. Consuma invece tanta frutta che contiene anche acidi organici con potere alcalinizzante, in grado cioè di neutralizzare l’azione acidificante di altri alimenti. Privilegia olio di riso, di mais o di girasole perché l’olio di oliva aumenta l’acidità.
  • In generale, per stare più leggero prova a consumare alimenti quali il riso che contiene in prevalenza carboidrati più facili da digerire; carni bianche come pollo e tacchino che sono un’ottima fonte di proteine, avendo cura di togliere la pelle che invece è molto grassa e anche pesce bianco (merluzzo, nasello, triglia), che è a bassissimo/assente contenuto di grassi; banane ma solo se mature; patate bollite consumate calde, perché via via che si raffreddano aumenta la parte di amido resistente che le rende poco/meno digeribili; farina di avena e yogurt sono infine altri alimenti consigliati.

 

 

Bibliografia

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